Lissone scrive 2025
Come ogni anno, in collegamento con il progetto della Biblioteca Civica per avvicinare i cittadini alla lettura, il Circolo organizza due o più serate in cui vengono presentati libri e/o poesie scritti da persone che abitano, lavorano o che in qualche altro modo sono legate alla città di Lissone.
Gli incontri, generalmente, si svolgono nella sala polifunzionale della Biblioteca e con il patrocinio del Comune.
Quest’anno il Circolo ha organizzato due serate:
Angela Canzi, nata a Lissone nel 1943, dove ha vissuto per tutta la vita, ragioniera, madre, nonna e pittrice, si sente cittadina del mondo. Angela Canzi ha presentato il libro “La bambina che amava le viole”. Ha condotto la serata la presidente de Circolo, Giusi Riva.
“Arrivati ad un’età veneranda, il lungo tempo trascorso ha attutito i grandi dolori e si riesce ad accennarli. Dal passato riaffiorano accadimenti di poco conto che sembrano interessanti e si descrivono. Questo per lo meno è successo a me.” Angela un’ottantenne lombarda ripercorre la sua infanzia. Dai ricordi affiora l’Italia degli anni ’40, ’50 e ’60: il conflitto bellico e le conseguenze sulla popolazione civile, il Dopoguerra e le lotte di emancipazione delle classi meno abbienti attraverso l’istruzione, la vita religiosa che scandiva la vita semplice del popolo. Un messaggio di pace rivolto alle nuove generazioni.
La serata dedicata alle poesie è stata presentata da Giulia Rutigliano. Le poetesse Giusy Guarino, Cettina Micalef e Berta Silvestri che hanno fatto conoscere i loro versi. Uno sfortunato incidente ha impedito a Cettina Micalef di partecipare e, in sua vece, Giulia Rutigliano ha letto le sue poesie.
Gli interventi delle poetesse sono stati intervallati da intermezzi musicali: l’Astrolabium Recoder Quartet, quartetto di flauti diritti, ha allietato la serata eseguendo danze rinascimentali composte da M. Pretorius. Il quartetto ha poi concluso la serata eseguendo la “Passacaglia” di Haendel.