Umani e Tecnologici

Mostra d’Arte 2024

Se non risvegliamo la nostra capacità di pensiero critico di fronte agli strumenti digitali che usiamo tutti i giorni, il rischio a cui andiamo incontro è di perdere le caratteristiche tipiche del genere umano, in primis quella di relazionarci con gli altri esseri umani. Se non facciamo questo, allora sì che ciò che ci aspetta è l’estinzione…

(dalla lettera agli artisti)

La consueta manifestazione autunnale è stata organizzatadal Circolo in collaborazione con le associazioni culturali “Alessandro Galimberti” e “Athena” e con il patrocinio del comune di Lissone.

Il tema scelto quest’anno per la manifestazione è legato al rapporto tra noi umani e tutto ciò che la tecnologia, già ora, ci mette a disposizione: il titolo scelto è “Umani e Tecnologici – consapevoli in un mondo che cambia”.

Il tema è stato scelto dal Circolo Don Bernasconi a fronte di una profonda riflessione sui cambiamenti che le tecnologie digitali stanno producendo, non solo sul nostro modo di relazionarci con gli altri, ma anche sulle nostre attività quotidiane che, sempre più spesso e talvolta con difficoltà, dobbiamo svolgere usando strumenti tecnologici.

Il critico d’arte Alberto Moioli, curatore della mostra, ha proposto agli artisti di preparare una descrizione della loro opera: tale descrizione ha costituito l’“input” per una applicazione di intelligenza artificiale, cui verrà richiesto di reinterpretare il loro lavoro. Anche il risultato fornito dalla applicazione, la Macchina digitale, è in mostra, esposto vicino a quello dell’artista, l’Umano. Un confronto senza dubbio insolito e che ha riservato sorprese!

Collegato alla mostra,  si è tenuto l’incontro/dibattito dal titolo “Identità personale e intelligenza artificiale” nel tentativo di fornire al pubblico qualche informazione utile ad accrescere la consapevolezza riguardo alle innovazioni tecnologiche, per affrontarle, quindi, con spirito critico e in modo più razionale.

In questo incontro, il relatore Demetrio Macheda ha spiegato dal punto di vista tecnico come gli algoritmi delle applicazioni digitali, servendosi dei dati delle identità personali, possono influenzare i nostri comportamenti.

Ha chiuso poi l’incontro Alberto Moioli, che ha riportato il pubblico in ambito umanistico, approfondendo la relazione tra arte e intelligenza artificiale.